Parole del dizionario per ALTERAZIONE
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- l'operazione, l'atto, il modo e l'effetto dell'alterare, dell'alterarsi; modificazione, cambiamento, per lo più in peggio (alterazione di una prospettiva – alterazione di un colore – alterazione nella sostanza – alterazione d'aspetto – alterazione della voce – alterazione delle rocce – alterazione del volto – alterazione superficiale dei metalli – alterazione di un sapore – alterazione di una sostanza – alterazione nella struttura – alterazione morfologica)
- modificazione fraudolenta di cose, materiali o no; di notizie, documenti, monete e valori: falsificazione; di cibo: adulterazione (alterazione di monete – alterazione di cibi – il suo racconto è un'alterazione dei fatti – alterazione di un titolo di studio – alterazione di conti – alterazione di uno scritto – alterazione di sostanze alimentari – alterazione di stato – alterazione di alimenti – alterazione di un documento – alterazione di firma – alterazione di un titolo di credito – alterazione di cifre)
- (medicina) stato fisico o psichico anormale; parziale disturbo della funzionalità fisica o psichica: nel linguaggio comune: febbre (notare in qualcuno i segni di un'alterazione – alterazione delle pulsazioni – alterazione del polso – essere in preda a una forte alterazione – alterazione febbrile – alterazione del battito del cuore – alterazione d'animo – alterazione del volto – avere un po' d'alterazione – era visibile in lui l'alterazione prodotta dall'affronto subìto – alterazione di mente – alterazione della temperatura corporea)
- (musica) modificazione dell'altezza di una nota della scala naturale, tramite diesis o bemolle, per variarne i rapporti tonali; accidente; la stessa nota alterata (alterazione ascendente – alterazione discendente)
- (chimica) mutamento intrinseco delle caratteristiche chimiche o fisiche di una sostanza, specialmente alimentare, provocata da agenti esterni
- (geologia) mutamento, modificazione, disgregazione fisico–chimica delle rocce provocata da organismi animali e vegetali e da agenti esogeni
- (linguistica) modificazione fonologica di una parola o di un morfema sul piano diacronico mediante suffissi, alterativi, accrescitivi, diminutivi, vezzeggiativi, peggiorativi ecc., che non danno vita a una unità lessicale autonoma, ma che alterano la qualità, il tono (bello —> belloccio – cappello —> cappellino – carta —> cartina —> cartaccia – casa —> casetta – cavallo —> cavalluccio – dolce —> dolciastro – febbre —> febbrone – gatto —> gattino – goloso —> golosone —> golosaccio – lungo —> lunghetto – maestro —> maestrucolo – naso —> nasone – poeta —> poetastro – sapone —> saponetta – stanza —> stanzone – strada —> stradaccia – vaso —> vasetto – vecchia —> vecchietta – via —> viuzza – villa —> villino)