(religione) nella teologia cattolica, capovolgimento radicale della prospettiva nel giudizio dei valori mondani, in seguito a conversione o pentimento, necessario per ottenere la salvezza eterna, che comporta la rinuncia al peccato e l'adesione ai comandamenti di Dio
(per estensione) (raro) radicale cambiamento nel modo di sentire, di pensare, di giudicare le cose
(ecclesiastico) nel rito greco ortodosso: atto reverenziale che consiste in un inchino con cui si tocca terra con la mano destra, seguito da un bacio alle estremità delle dita riunite e completato dal segno della croce
(filosofia) ciò che esce dai limiti delle possibilità di comprensione da parte dell'intelletto umano e che la mente umana non può neppur concepire; inconoscibile