(arcaico) moneta circolante in Italia a partire dal 1919, con un valore nominale superiore a quello reale
(numismatica) nel Seicento: moneta veneta coniata per la Dalmazia e l'Albania, del valore di 20 soldi, di peso e diametro inferiore rispetto alla lira che aveva corso in Venezia e negli stati di terraferma