nella mitologia greca, fluido paragonabile al sangue umano ma così puro ed evanescente da apparire bianco o trasparente che circola nelle vene degli déi e che, sgorgando da una ferita, risulta letale per gli uomini
nome che veniva dato nella pratica medica del passato all'umore, spesso purulento, essudato dai tessuti attaccati da cancrena